Teresa Soria

Storia di un Terroir

Siamo a Castiglione Tinella, nel Basso Piemonte dove la Langa si affaccia sul Monferrato.

A pochi minuti da Canelli, cittadina in cui a fine ottocento è nato il primo spumante italiano. Colline ricche di storia e di cultura. Cuore pulsante della zona classica del Moscato d'Asti e dell'Asti spumante DOCG territorio riconosciuto dall'Unesco in quanto patrimonio dell'umanità.

Come molte aziende agricole di Langa a conduzione famigliare è difficile risalire ad una data di fondazione. Spesso ci si perde nei ricordi e nelle vicende delle generazioni che ci hanno preceduto. L'inizio del nostro percorso possiamo fissarlo, nel primo dopoguerra. Esattamente nel 1946, quando i miei nonni Anna Colla ed Armando Soria si sposarono ed acquistarono un torchio usato e fecero costruire le prime due vasche in cemento, con annesso l'immancabile “filtro a sacchi olandesi”, nell'intenzione di iniziare a vinificare il Moscato Bianco. Intuendo già allora quanto fosse importante aver la capacità di trasformare le proprie le uve.

Azienda

Azienda

Oggi, insieme ai miei genitori Piero e Teresa, conduco un'azienda di dodici ettari di vigneto, in cui il Moscato e la sostenibilità sono protagonisti. Vigneti esposti a sud, che richiedono molto lavoro manuale, in cui si raggiungono pendenze superiori al 40% . Sono i “sorì del Moscato”. Noi crediamo in questa viticoltura eroica, e nella distinzione dei diversi cru. Da questi vigneti produciamo il Moscato d'Asti Vigna Moncucco, il Moscato d'Asti vendemmia tardiva Vigna Marini e l' esCAMOtage INSOLITO. Quest'ultimo è un moscato secco in purezza, che arriva da un percorso iniziato ormai molti anni fa e confluito nell' Associazione Aroma di un Territorio di cui siamo tra i fondatori.

Non produciamo solo Moscato, ma anche il Langhe doc Arneis, il Rosè di Marin rigorosamente da uve Brachetto del Roero. Produciamo due vini rossi adatti ad un consumo più quotidiano anche disponibili in bag in box il Piemonte doc Dolcetto ed il Piemonte doc Barbera e per finire due rossi con affinamento in legno: il Langhe doc Nebbiolo e il Barbera d'Alba Superiore.

Persone

Viticoltura eroica

La qualità di un vino è costituita dall'eccellenza dell'uva raccolta e quindi del vigneto che l'ha prodotta. Vigneti in forte pendenza in cui la meccanizzazione è limitata o in alcuni casi addirittura impraticabile, dichiarano una viticoltura di qualità che ha un forte valore storico: già quando il Moscato - quello “buono”- era Spumante, per produrlo si utilizzavano solo le uve provenienti dai vigneti arroccati sui versanti più ripidi e meglio esposti delle nostre colline. Vigne che offrono il loro meglio nelle annate più difficili, uve che arrivano ad un buon livello qualitativo anche nelle annate meno favorevoli dal punto di vista climatico, filari che necessitano di pochi interventi fitosanitari, visto che il caldo e la siccità sono condizioni quotidiane e sicuramente sfavorevoli alle malattie funginee. Stiamo parlando di una viticoltura d'altri tempi, quella dei nostri nonni, che in queste zone è a rischio di estinzione a vantaggio di reimpianti su territori meno impervi in cui i costi sono più contenuti, la meccanizzazione è quasi totale e dove si ottengono maggiori produzioni ad ettaro. Una viticoltura rispettosa di queste colline, ma anche della sua storia.

Filosofia

Sostenibilità

SQNPI

Tutti i nostri vigneti e quindi le uve che produciamo sono tutte certificate SQNPI.
Cerchiamo di ottimizzare al meglio la gestione del vigneto per condurre un percorso di sostenibilità su più fronti, con rispetto per le persone e l'ambiente.
Il Sistema di Qualità Nazionale di produzione integrata è un sistema di difesa integrata volontaria realizzato attraverso norme tecniche specifiche per ciascuna coltura e indicazioni fitosanitarie vincolanti (disciplinari di produzione), comprendenti pratiche agronomiche e fitosanitarie e limitazioni nella scelta dei prodotti fitosanitari e nel numero dei trattamenti.

Sostenibilità