Teresa Soria

Le esperienze alla cantina Teresa Soria
sono occasioni speciali:
qui si svela una terra meravigliosa

I sentieri, le rarità naturalistiche, la storia, la letteratura.

L’affaccio offerto allo sguardo, dalla costa di versante su cui poggia la cantina dell’azienda, raccoglie l’immagine del territorio castiglionese, dal 2014 Patrimonio dell’Umanità Unesco, un’opera d’arte modellata dalla natura e dal tempo, insieme all’enorme lavoro degli uomini che hanno domato nei secoli queste colline.

Presso la nostra azienda agricola potrete assaporare il magnifico paesaggio delle colline circostanti sedendovi sulle sedie giganti dei Sorì Eroici di Mmoncucco.

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L’azienda si trova sul tracciato del sentiero verde Bruno Arione, uno dei quattro percorsi naturalistici che attraversano il territorio comunale, arrivando a punti panoramici che illuminano la grande stanza di questo cielo, come a San Carlo, il punto più alto, dove l’orizzonte raggiunge le grandi catene montuose e la pianura del Nord.

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A pochi passi da qui potrete provare la Big Bench n° 191: la panchina del Moscato! Fa parte del circuito Big Bench Community Project e si trova verso la cima di via Manzotti, una delle colline più alte del paese di Castiglione Tinella. Abbiamo contribuito con altri produttori alla realizzazione di questo progetto, per lasciare ai castiglionesi, alle attività ed al territorio un qualcosa che potessero sentire come "loro", dedicandola quindi al Moscato che è il prodotto principe della nostra terra.Vi invitiamo a venirla a visitare al più presto e soprattutto a condividere sui social le vostre foto!

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Dalla terrazza Marini si può scorgere uno dei grandi allestimenti del parco panoramico-letterario Versi in Vigna: una messa in scena unica al mondo, versi poetici dedicati alla terra e ai suoi uomini, macro-lettere fissate ai filari per uno spettacolo suggestivo e permanente, una celebrazione dal tono eclatante.

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E il sentiero verde sbuca dal vicino Bosco delle Badie, proprio sotto la cantina, luogo magico e celebrativo del ricordo, che conserva i suoi piccoli diamanti naturalistici, come le orchidee spontanee che fioriscono nella luce tra gli alberi o sulle praterie dei margini: ecco l’Orchis purpurea e la Neotinea tridentata, oppure il sorriso giallo spalancato del tulipano selvatico (Tulipa sylvestris).

Dalla nostra terrazza panoramica, basta volgere lo sguardo ad est per sfogliare insieme le pagine di Cesare Pavese, perché la sua terra è qui; è la torre di tufo e di muretti a secco del colle di Moncucco, proprio là dove vi accompagniamo a farvi gustare le nostre vendemmie, seduti accanto al poeta-scrittore, che sale la ripida collina in compagnia del cugino nella lirica Mari del sud.